sabato 14 giugno 2008

Quei giorni là...

Forlì 14/06/08Amo le nuvole minacciose e la pioggia.
Il manifestarsi della natura, forte e incurante delle devastazioni che può provocare.
Mi fa sentire leggero e piccolo, in una frase stra-abusata: "come una gioccia nel mare".
È un periodo di riflessioni su me stesso, sui miei rapporti con gli altri, sulle maschere che si adoperano nella vita di tutti i giorni.
Mi piacerebbe riuscire ad essere contento per tutto quello che ho ricevuto o che ho conquistato, ma la mia indole (l'indole umana?) mi porta a volere di più. Quando questa volontà è (pro)positiva ti fa essere grintoso e determinato fino a raggiungere l'obbiettivo, mentre quando è passiva ti fa inutilmente aspettare che gli eventi si compiano senza che tu possa (voglia?) fare nulla. In questi giorni sono a metà tra queste due: grintoso da una parte e in attesa dall'altra.
Un'altra cosa di cui già mi sono reso conto da un po' è la mia incapacità a stare isolato. Ho bisogno di persone attorno. Il brutto è che fino a poco tempo fa non facevo distinzione tra persone reali e "virtuali" (mi perdoneranno i contatti MSN e Skype che non ho ancora mai visto, spero!). Allora, e questo l'avrò ripetuto in altri post sicuramente, ogni nuova conoscenza la accolgo come una manna. Posso ringraziare ogni nuovo amico come se mi avesse prestato cento milioni? Sembrerei alquanto fuori fase. E ringraziarlo su un blog? Forse peggio. Ma di tenermi dentro le cose che sento proprio non sono capace e allora cerco continuamente contatti, punti di vista, scambi di opinioni, per colpa del mio bisogno di sentirmi apprezzato. E affido i miei pensieri a questo diario, perché mi viene più facile scrivere con una tastiera e perché, lo ammetto, spero che i miei amici lo leggano, sollevandomi dall'imbarazzo di ringraziarli di persona (soprattutto con gli amici maschi farebbe un po' gay, non che sia omofobo, per carità!).
Ho sempre avuto una gran difficoltà a fare nuove amicizie, anche se non ci ha mai creduto nessuno perché una volta presa confidenza sono in prima linea a fare il buffone, per il gusto di vedere un sorriso sulle facce di chi mi circonda. Amo far ridere, è una delle poche cose che penso di saper fare bene. È anche un atto egoistico, perché portare allegria mi fa stare bene di riflesso. Terapeutico.
Chiunque sia arrivato a leggere fin qui può continuare a leggere i ringraziamenti, perché ci tengo a fare i nomi.
Sara in primis, perché condivide tutto con me ed ha una pazienza fuori dal comune.
I miei amici di sempre, ora dislocati in parti diverse del globo, più o meno vicini: Leo, Davide (Alieno stakanovista!), MCD (altro Alieno stakanovista), Fiò (sarò il tuo testimone!!!!), Fefe (lontana ma sempre vicina), Giò (ci sentiamo poco ma bene), Sissi (e i suoi capelli :-P), Vale (ci vedremo presto! :)), Livia, Andy & Ale, Natascia (mi hai dato una bellissima notizia), Sonia e Max, un'altra Sara, Betta (la bella voce telefonica), Claudio Marco Raniero e Andrea (SysInfo forever!) e ultima, ma solo in ordine di tempo, Chiara (che è stata in pratica "adottata" da quelli di SysInfo).
È un grazie veramente sentito perché anche senza rendervene conto rendete speciale ogni mio giorno.