sabato 31 maggio 2008

Madre Natura

Riprendo a scrivere, dopo tanto tempo, e ho deciso di farlo raccontandovi di una sensazione che ho provato qualche tempo fa. Avrei dovuto scrivere subito, ma sono stato un po' "assente" nell'ultimo periodo.
E' successo che qualche tempo fa la cagnetta di una mia amica abbia partorito, un parto difficile perché la piccola è di razza Yorkshire mentre il padre dei pargoli è un bastardino di dimensioni ben maggiori.
Non m'è mai successo di vedere dei cuccioli appena nati, così sono andato a trovarli.
Purtroppo la prima uscita non ce l'ha fatta e sono rimasti i due fratellini. Bellissimi.
Di questi uno ha cominciato a non stare tanto bene il giorno dopo e proprio mentre ero lì ha avuto gli ultimi spasimi di vita. Il pensiero, che ha dato anche il titolo a questo post, è rivolto all'atteggiamento della madre nei confronti del suo piccolino: da quando ha cominciato a non stare bene si è dedicata completamente al figlio sano, lasciando in disparte l'altro; sapeva già, per la legge della sopravvivenza, che lui non avrebbe potuto portare avanti la discendenza.
Poco dopo è venuto a mancare a causa di problemi respiratori.
A questo punto la madre s'è avvicinata e ha cominciato a leccarlo tutto, come a salutarlo per l'ultima volta. Dopo questo gesto si è accucciata rattristata e a stento dava le poppate all'ultimo rimasto. Non vi dico quanto mi abbiano colpito tutti questi atteggiamenti e quanta umanità abbia dimostrato la madre.
Non voglio fare paragoni con aborti, malformazioni e quant'altro di cui si parla per noi umani, solo portarvi la testimonianza dell'ennesima manifestazione di Madre Natura.

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