Ci sono momenti in cui sei costretto a scegliere, altri momenti in cui lo fai per piacere.
In questo momento sono costretto a cambiare lavoro.
Non che sia preoccupato di non trovare altro, piuttosto sono amareggiato con i miei datori di lavoro che hanno promesso un sacco e non hanno mantenuto nulla.
Ora la cosa che più mi avvilisce è la trafila che dovrò fare per avere almeno una parte degli stipendi arretrati perché, a loro dire, non è vero che ne ho bisogno, per loro io voglio solo i loro soldi per il gusto di vederli affannarsi a cercare di tappare le falle.
Sono stato, udite udite, accusato di sfruttare loro, quando non faccio altro che eseguire ogni loro ordine, dentro e fuori l'orario lavorativo. Coglione io? E' molto probabile, ma come si dice: "meglio un giorno da leoni"...
sabato 22 dicembre 2007
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